É impossibile non restare ammaliati dal Cilento, una terra che è stata la culla delle civiltà greche, lucane e romane, chiamata la Terra dei Miti, perché a questo posto sono legate molte leggende, tra cui quella dell’isola delle Sirene, così come si legge nell’Odissea. Non stupisce che le antiche popolazioni abbiano scelto per i loro insediamenti proprio questo lembo di terra collocato tra mare e montagne, immerso in una natura rigogliosa e ancora incontaminata che oggi è il Parco Nazionale del Cilento.
Il Cilento è una meta perfetta per chi vuole trascorrere una vacanza all’insegna della natura, del relax e del mare, ma anche per chi desidera fare un tuffo nella storia e scoprire un incredibile patrimonio artistico e culturale. Oltre al Parco Archeologico di Paestum, con i suoi Templi e il Museo, e gli scavi di Velia, qui si trovano anche la Certosa di Padula, uno dei complessi monastici più antichi del Sud Italia, Patrimonio Unesco.
Il Cilento, che si estende dalla costa tirrenica fino ad arrivare ai piedi dell’Appennino che unisce Campania e Basilicata, offre un mare cristallino con spiagge lunghe e sabbiose e baie rocciose, ma anche insenature dove poter arrivare solo via mare, cavità carsiche come le Grotte di Castelcivita, così come piccoli centri arroccati sulle colline circostanti, quali Agropoli, Trentinara e Castellabate, da dove si può godere di spettacolari e suggestivi panorami, e borghi medioevali tra cui Castel San Lorenzo e Pisciotta.
Nel Cilento la natura è stata particolarmente generosa e, infatti, questa terra è ricca di eccellenti prodotti gastronomici che, ancora oggi, vengono ancora preparati proprio come si faceva una volta.
Da questa roccaforte della biodiversità sono nati prodotti tipici, unici e genuini, frutto della tradizione: alcune ricette, custodite dalla gente del posto, come pescatori, contadini e artigiani, che continuano a tener vivi i mestieri di una volta, sono giunte ai nostri giorni quasi invariate, perché state tramandante oralmente, di generazione in generazione, con la volontà e la passione di preservare qualcosa che, anche a intuito, sembra essere decisamente prezioso.
Il Cilento è anche un luogo dove la percentuale di centenari è la più elevata d’Italia, un fenomeno che si ritiene sia dovuto sia alla straordinaria bontà dei prodotti locali, ma anche alla resilienza alla modernità che porta gli abitanti ad adottare uno stile di vita “slow”, proprio come i numerosi presidi Slow Food del Cilento che spaziano dal fusillo di Felitto alle Alici di Menaica, passando per la delicata e dolce Cipolla di Vatolla e i saporiti ceci di Cicerale, solo per citarne alcuni.
Un binomio che da sempre contraddistingue il Cilento è quello con la Mozzarella di Bufala, un prodotto DOP che nasce in questa terra e dalle bufale, un’animale da sempre legato all’agricoltura e all’economia locale, ma non di certo l’unico: in questa terra, resa fertile anche dalle paludi bonificate a partire dagli anni’30, vengono prodotti Olio d’oliva extravergine, numerosi vini IGP e abbondano coltivazioni di Fichi bianchi del Cilento e Carciofi di Paestum IGP.
Il legame tra il Cilento e il cibo è sempre stato forte e marcato: qui, infatti, a Pioppi, proprio di fronte al mare, è nata la Dieta Mediterranea studiata e teorizzata dall’antropologo Angel Keys negli anni’60. Un contributo così importante che, probabilmente, poteva prendere vita solo qui e che, ancora oggi, è presente grazie ai piatti preparati dai vari ristoranti che s’impegnano per conservare e promuovere questa gastronomia tipica, basata su prodotti locali e preparazioni semplici.
Non bisogna pensare che il Cilento sia una terra ancorata solo alla tradizione, anzi: grazie al lavoro, alla creatività e all’abilità degli chef, il genius loci di questo territorio viene valorizzato, conservato e promosso in tutto il Mondo. Accanto a piccole realtà che preparano piatti tipici come una volta, nel Cilento ci sono anche ristoranti e chef stellati che hanno lavorato nelle cucine più prestigiose, e che impiegano i prodotti locali per creare ricette gourmet contemporanee che fanno rivivere nel presente le tradizioni del passato.